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Flussostato per acqua Caleffi Ø 1 per rilevamento flusso nelle tubazioni

Il flussostato per acqua Caleffi rileva la presenza o l’assenza di flusso nella tubazione ed attiva o disattiva un contatto elettrico Ø 1"
Prezzo iva inclusa: 168,99 €
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  • Descrizione

Flussostato per acqua

Per tubazioni da 1” a 8”.

250 V (ac) - 15 (5) A.
Pmax d’esercizio: 10 bar.
Campo di temperatura: -30÷120°C.
Grado di protezione: IP 54.
 
 
 
Funzione
Il flussostato per acqua rileva la presenza o l’assenza di flusso nella tubazione ed attiva o disattiva un contatto elettrico. 
Viene normalmente impiegato negli impianti di riscaldamento, condizionamento, refrigerazione, trattamento delle acque, in sistemi di pompaggio di immissione additivi e sistemi di processo
in genere. 
Mediante il flussostato si possono controllare apparecchiature quali: pompe, bruciatori, compressori, refrigeratori, valvole motorizzate; attivazione di dispositivi di segnalazione, di
allarme e regolazione di apparecchiature per il dosaggio di additivi per l’acqua.
Negli impianti di riscaldamento, in particolare, il flussostato ha il compito di provocare lo spegnimento del bruciatore qualora venga a mancare la circolazione del fluido vettore nel circuito caldaia. 
La mancanza di circolazione pregiudica l’intervento dei dispositivi di sicurezza e protezione sensibili alla temperatura.
 
 
Principio di funzionamento
Il flussostato è costituito da una lamella (1) solidale ad un’asta di comando (2) a sua volta collegata, nella parte superiore, ad una
molla di contrasto regolabile (3). 
L’insieme, ruotando intorno ad un perno sotto l’azione del flusso d’acqua, aziona un microinterruttore
contenuto in un involucro di protezione (4). 
In condizioni di riposo la molla di contrasto mantiene aperto il contatto del microinterruttore. 
Quando la portata in aumento del fluido nella tubazione diventa o si mantiene maggiore o uguale alla portata di intervento, la spinta (5) esercitata sulla lamella (1) dal flusso, vince
la forza di contrasto esercitata dalla molla tarabile (3) e fa chiudere il contatto del microinterruttore.
Con portata in diminuzione, al raggiungimento del valore di portata di intervento, la spinta del flusso sulla lamella è insufficiente a vincere la forza di contrasto esercitata dalla molla regolabile, la
lamella torna in posizione di riposo e quindi il contatto del microinterruttore si apre.
I valori di intervento in chiusura (flusso in aumento) ed apertura (flusso in diminuzione) del microinterruttore possono essere modificati agendo sulla vite di regolazione (6).
 
 
 
Particolarità costruttive
Protezione componenti elettrici
Un soffietto metallico (7) separa la parte elettrica da quella idraulica. Essendo questo il particolare che risulta più sollecitato e che deve impedire il contatto tra fluido e componenti elettrici, esso
viene costruito in acciaio inox. L’acciaio inossidabile viene inoltre utilizzato anche nella costruzione di altri componenti meccanici al fine di renderli immuni da fenomeni corrosivi.
 
Coperchio isolante di protezione
La tenuta ad O-Ring (8) tra corpo e coperchio assicura, con un grado di protezione IP 54, il funzionamento in ambienti particolarmente umidi e polverosi. 
L’involucro isolante di protezione (4) posto sul microinterruttore evita il pericolo di contatti accidentali durante l'operazione di taratura. 
La protezione del microinterruttore ed il coperchio sono costruiti in materiale plastico autoestinguente classe V-0.
 
Contatto elettrico in scambio
Il contatto elettrico in scambio permette indifferentemente l’attivazione o la disinserzione di un qualsiasi dispositivo elettrico
alla portata di intervento.
 
Vite di taratura
La vite di taratura (6) permette di regolare con facilità la portata di intervento al valore desiderato.
 
Certificazione
Il flussostato per acqua serie 626 è costruito da Caleffi S.p.A. nel rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza dettati dalle direttive 89/336/CE e 72/23/CE del Parlamento europeo e del consiglio
dell’Unione Europea
 
 
Riferimenti normativi
Negli impianti di riscaldamento con vaso di espansione chiuso, dove la circolazione è assicurata mediante elettropompe, il flussostato deve essere utilizzato per interrompere l’apporto di
calore al generatore quando le pompe si arrestano e la circolazione viene a mancare, secondo quanto prescritto dalla normativa vigente (Raccolta R ed. 2005 e Norma UNI 10412-1).
La circolazione dell’acqua è infatti indispensabile per il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza e protezione sensibili alla temperatura quali termostati, valvole di scarico termico e valvole di
intercettazione del combustibile.
 
Installazione
L’apparecchio è corredato da una serie di lamelle (1), da usare per i diversi diametri delle tubazioni, particolarmente dimensionate per permettere una agevole installazione e la minima perdita di carico.
Per diametri uguali o superiori a 3” (DN 80) occorre aggiungere alle lamelle premontate in ordine crescente, la lamella lunga (2) (fornita in confezione), tagliandola alla misura corrispondente al diametro
desiderato.
 
 
Il flussostato va preferibilmente installato sulla tubazione con asta di comando in posizione verticale, attenendosi al senso del flusso indicato dalla freccia posta sul coperchio e sulla parte esterna del
corpo.
Per il corretto funzionamento della lamella occorre installare il flussostato rispettando la quota indicata nel disegno, utilizzando un manicotto saldato a passaggio totale.
 
 
 
 
 
Taratura
La taratura si esegue ruotando la vite (1) in senso orario per ottenere la chiusura dei contatti a valori di portata più elevati o in
senso antiorario per valori minori.
Effettuata la regolazione va bloccata la vite di taratura con la ghiera di fissaggio (2).
L’operatore è protetto dal pericolo di contatti accidentali con le parti del flussostato sottoposte a tensione elettrica, da un coperchio isolante di protezione (3) posto sul microinterruttore
 
 
Rappresentazione schematica dei collegamenti del microinterruttore:
Flussostato utilizzato per attivare un dispositivo in assenza di flusso
 
Flussostato utilizzato per attivare un dispositivo in presenza di
flusso
 
 
Portata di intervento (m3/h) per installazione orizzontale*
Quando si raggiunge o si supera la portata di intervento con flusso in aumento i contatti 1 e 3 del microinterruttore si chiudono, mentre si aprono i contatti 1 e 2.
Viceversa quando si raggiunge la portata di intervento con flusso in diminuzione si chiudono i contatti 1 e 2.
 
 
 
Esempio di impiego del flussostato su un impianto idrosanitario
Negli impianti per la produzione istantanea di acqua calda sanitaria con scambiatori di calore, il flussostato ha il compito di comandare la
pompa e permettere la circolazione dell’acqua nel circuito primario dello scambiatore quando c’è richiesta dell’utenza.
 
 
 
 
 
Esempio di impiego del flussostato su un impianto di refrigerazione o pompa di calore
Il flussostato trova utile impiego su macchine in genere dove la circolazione dell’acqua sia ritenuta indispensabile per il corretto
funzionamento delle apparecchiature stesse.
Un esempio tipico è rappresentato dal gruppo frigorifero indicato in figura.
I due flussostati intervengono per interrompere il funzionamento del compressore nel caso si verifichi una delle seguenti condizioni:
- insufficiente o nulla portata d’acqua di raffreddamento nel condensatore (pericolo di surriscaldamento)
- insufficiente o nulla portata d’acqua refrigerata (pericolo di formazione di ghiaccio sull’evaporatore e di ritorno di liquido sull’aspirazione del compressore)

 

 

L'azienda

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